Sociale

La tematica sociale ha avuto, sin dal principio dell’attività, una grande attenzione. Nel corso degli anni, molteplici sono stati gli appuntamenti realizzati in collaborazione e al fianco di Enti che vivono questa tipicità nel quotidiano:

ABBRACCIATA COLLETTIVA (5 edizioni): si tiene in occasione della giornata mondiale sull’autismo (2 aprile). La finalità solidale è quella di sostenere il progetto della TMA (Terapia Multisistemica in Acqua) metodo Caputo-Ippolito.

L’evento “Abbracciata collettiva” nasce con lo scopo di avvicinare più persone possibili alla disabilità e in particolare all’autismo e ai disturbi mentali gravi.

L’evento consiste in una maratona natatoria di 30 ore. Ogni partecipante può contribuire nuotando, galleggiando, stando in corsia per un minimo di 15 minuti insieme ai ragazzi che svolgono durante l’anno la Terapia Multisistemica in Acqua (TMA metodo Caputo-Ippolito).

Tutti i partecipanti comunicheranno il proprio nome ed i metri percorsi in vasca all’assistente bagnante. I metri percorsi in vasca rappresenteranno simbolicamente il tentativo di avvicinarsi alle problematiche delle famiglie dei bambini con disturbo dello spettro autistico. Un modo per condividere con loro, una piccola parte del percorso della loro vita, un modo per “ab-bracciare” le loro cause finalizzate al riconoscimento dei diritti dei loro bambini speciali, spesso negati. Un segno di vicinanza e di condivisione attraverso lo sport che riesce ad abbattere le barriere e a rendere tutti uguali. In particolare il nuoto e l’attività in acqua, attraverso la TMA metodo Caputo Ippolito, offre grandi opportunità di integrazione e di rieducazione.

Per la partecipazione è prevista un’offerta libera. La somma raccolta viene devoluta interamente alle famiglie dei bambini con autismo che hanno meno opportunità economiche, per offrirgli la possibilità di effettuare la TMA (metodo Caputo-Ippolito) durante l’anno, così facendo si cercherà di ridurre il costo mensile che le famiglie si trovano a pagare per garantire la terapia ai propri figli.

GUINNESS MARATHON – CHILDREN SWIM FOR CHILDREN (7 edizioni): l’evento solidale da guinness che vede protagonisti gli allievi delle scuole primarie, secondarie inferiori e superiori, insieme agli allievi dei corsi di nuoto di età compresa tra gli 9 ed i 15 anni, che avranno nuovamente l’opportunità di partecipare ad una maratona da guinness, nuotando almeno una vasca di 50 metri, raggiungendo, tutti insieme, una distanza da guinness. Per le prime 3 edizioni sono stati realizzati in piscina 720 pari ai 36 km della famosa maratona Capri-Napoli. Per la quarta edizione l’obiettivo è stato ancora più ambizioso, realizzare almeno 1.000 vasche, cioè la distanza di circa 50 km, anche per celebrare le 50 edizioni della famosa maratona Capri-Napoli. Per il 2016 è stata nuotata oltre il doppio della distanza della Capri-Napoli (81 km). Obiettivo raggiunto nel 2017 nuotare 108 km (il triplo della distanza della Capri-Napoli. E per il 2018 realizzati 144 km!

La finalità solidale è quella di sostenere il progetto dell’associazione “Accendiamo una Stella for you” denominato “ Tutti insieme con lo Sport”, che prevede delle borse di studio sportive gratuite per i ragazzi meno abbienti.

Le borse di studio sportive vengono garantite attraverso la quota d’iscrizione che donano i partecipanti alla guinness marathon.

Presenziano molti amici sportivi, attori della fiction TV RAI di un “Posto al Sole” ed alcuni volti noti della nota trasmissione TV “Made in Sud”;

GIORNATE SOLIDALI: Conosciamo insieme il pugilato (10 edizioni): in collaborazione con l’associazione “Accendiamo una Stella for you” e l’ASD Cotena & Oliva Boxing Club.

Le giornate coinvolgono i minori che presentavano disagi sociali, affettivi e culturali, segnalati dalle scuole e/o dalle Municipalità di Napoli.

Tale attività consente ai bimbi di interagire con i coetanei, di misurarsi con l’elemento “sport”, e di approcciare uno sport, il pugilato, che difficilmente nel quotidiano avrebbero la possibilità di praticare;

GIORNATE SOLIDALI: Aspettando la maratona Capri-Napoli (10 edizioni): in collaborazione con l’associazione “Accendiamo una Stella for you”.

Le giornate coinvolgono i minori che presentavano disagi sociali, affettivi e culturali, segnalati dalle scuole e/o dalle Municipalità di Napoli.

Tale attività consente ai bimbi di avvicinarsi al nuoto attraverso una lezione pratica tenuta da tecnici federali F.I.N. coadiuvati da alcuni campioni di nuoto. Tale attività consentirà agli stessi, di interagire con i coetanei e di misurarsi con l’elemento “acqua”;

PARTECIPAZIONI “SPECIALI” alla Capri-Napoli: La Capri-Napoli è sempre stata, sin dall’impresa di Fioravanti ed Alfieri, una grande sfida. Ancora oggi chi partecipa alla gara ufficiale ha una sua personale sfida: vincere, battere il record in termine di tempo, battere il record in termini di vittorie, battere il record in termini di partecipazioni o “solo” terminare la traversata.

Nel corso degli anni, però, al di fuori della gara ufficiale, in tanti hanno lanciato la propria sfida alla Capri-Napoli per far emergere forte il proprio messaggio.

La Capri-Napoli non è, quindi, solo sport. E’ un modo speciale per lanciare messaggi importanti:

6 settembre 2020: una staffetta composta da atleti della nazionale italiana di nuoto e della Federazione Italiana di nuoto Paralimpica che, tutti insieme, hanno unito, a nuoto, Capri e Napoli, riducendo, simbolicamente, le distanze tra nuoto e nuoto paralimpico. la staffetta capitanata dal super campione Gregorio Paltrinieri, ha visto scendere in acqua: Domenico Acerenza, Martina Grimaldi, Simone Ercoli, Giulia Gabbrielleschi, Martina De Memme, Ginevra Taddeucci e per la FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) Vittorio Abete, Roberto Pasquini e Giuseppe Spatola.

28 giugno 2019: la prima staffetta paralimpica campana ( formata da Vittorio Abete, Gianluca Attanasio, Antonio Boccia, Antonio Franzoni, Francesco Iennaco) della FINP Campania ( Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) presente alla competizione non ufficiale. I “magici 5″ concludono quinti in gara su 8 staffette in gara, tutte di normodotati, arrivando al traguardo con il tempo di 8h 26′ 20″.

19 settembre 2018: Gaia Naldini, ex campionessa europea e mondiale, ha vinto una doppia sfida, completando la Capri-Napoli in solitaria con un tempo il tempo di 8h 59′ 20″. Quella legata alla traversata più bella e difficile al mondo per i nuotatori in acque libere e quella per promuovere una raccolta di fondi da devolvere alla fondazione Ieo-Ccm, raccolta di fondi legata a un’iniziativa promossa dall’istituto europeo di Oncologia.

13 luglio 2018: alla competizione non ufficiale, partecipano alla Capri-Napoli, per la prima volta al mondo, 5 ragazzi con autismo e disabilità intellettive del team TMA metodo Caputo-Ippolito, concludendo la prova al terzo posto generale delle staffette con il tempo di 8h 53′ 01″, precedendo anche altri team di altri nazioni. Il loro messaggio è fortissimo, raggiungendo un traguardo sociale importantissimo, hanno superato i propri limiti e dimostrato a tutti le proprie potenzialità, lo hanno fatto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che ogni giorno le famiglie di ragazzi con disturbi dello spettro autistico devono superare.

7 settembre 2014: Karina Fassi, nata con spina bifida ha nuotato il primo e l’ultimo tratto della Capri-Napoli ( 1 km totale ).  Karina comincia a nuotare a 35 anni, su consiglio medico, per rafforzare la sua riabilitazione. Dapprima inizia ad imparare a galleggiare, poi, man mano a nuotate. Inizia a conoscere delle altre persone che nuotano gare di nuoto in acque libere che cominciano a spronarla e motivarla. Da quel momento comincia a fare nuoto tutti i giorni e la riabilitazione diventa allenamento, fino a coronare il suo sogno di nuotare alla Capri-Napoli 2014.

4 luglio 2014: la prima staffetta paralimpica ( formata da Vittorio Abete, Antonio Boccia, Gianluca Cacciamano, Enrico Giacomin, Roberto Pasquini ed allenata da coach Enzo Allocco ) della FINP ( Federazione Italiana Nuoto Paralimpico ) presente alla competizione non ufficiale. I “magici 5″ vincono la concorrenza delle altre staffette in gara, tutte di normodotati, arrivando primi al traguardo con il tempo di 7h 51′ 22″.

8 luglio 2013: theitalianjob2013: Da Capri a Napoli a nuoto, poi subito in bici alla volta della Gran Bretagna per arrivare a Londra compiendo 42,195 chilometri di corsa. È lo speciale tentativo da guinness di due professionisti e sportivi inglesi, Hamish Allan e Kit di Alexander. Il progetto, denominato “The italian job”, è nato per raccogliere fondi a favore dei soldati britannici gravemente feriti nelle missioni di guerra nel mondo. Un progetto che si è allargato fino ad arrivare a quello che partirà lunedì 8 luglio al lido Le Ondine di Capri: prima la prova più affascinante del panorama mondiale di nuoto di fondo, quindi un giro d’Europa in bicicletta da Napoli alle porte di Londra fino alla maratona finale. Il tutto in meno di 14 giorni.

4 settembre 2010: Monica Priore, nuota e termina la Capri-Meta di Sorrento in circa 7 ore.

A 5 anni le viene diagnosticato il diabete mellito di tipo I. Sceglie lo sport come strumento di comunicazione e, nuotando, inizia a dimostrare che anche scendendo in vasca assieme al proprio diabete si può gareggiare e vincere, senza il timore che il valore glicemico possa compromettere la prestazione.

Tra gli obiettivi che si è prefitta nel tentare quest’impresa ci sono quello di dare coraggio e speranza a tutti quelli che vivono male la propria condizione di diabetici e quello di unire in un’unica grande festa diabetici, diabetologi, infermieri, associazioni e chiunque altro militi, per un motivo o per un altro, nel settore diabetologico perché, come spesso ribadisce. “l’unione fa la forza e tutti insieme contro il diabete qualche risultato lo si porta a casa”.

5 luglio 2008: Salvatore Cimmino, nuota e termina la Capri-Napoli in 10h 22′ e 28″. Ripeterà e terminerà la traversata anche nel 2009.

A soli 15 anni Salvatore fu colpito da un terribile osteosarcoma, per salvarsi la vita è costretto all’amputazione della gamba a metà del femore. All’età di 41 anni, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico Salvatore comincia a nuotare, non era mai stato in acqua prima di allora!

Dopo otto mesi, il 15 luglio del 2006 compie la sua prima traversata senza l’ausilio di protesi performanti, Capri/Sorrento di 22 km. Subito dopo inizia il suo “sciopero nuotando” per attirare attenzione sui problemi del mondo della disabilità. Nel 2007 organizza il “GIRO d’ITALIA A NUOTO”,  Nel 2008 prende parte in solitaria della “Capri – Torre Annunziata” e successivamente alla “Capri – Napoli”. Seguiranno il “GIRO d’EUROPA A NUOTO” e, più recentemente, il “GIRO del MONDO A NUOTO”,  con il “solo” fine della creazione di una piattaforma di interesse in merito alle problematiche dell’invalidità civile, con particolare riferimento alle criticità che ad oggi interessano soggetti amputati.

24 agosto 2003: Imma Cerasuolo, atleta paralimpica, nuota il tratto finale della Capri-Napoli ( circa 1 km ). L’anno successivo vincerà medaglie olimpiche alle Paralimpiadi di Atene.